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Storia del “molleggiato”, Adriano Celentano!

Adriano Celentano, nato artisticamente alla fine degli anni ’50 e esploso nel decennio successivo, si erge come una figura leggendaria che abbraccia la musica, il cinema, il teatro e lo spettacolo, trasformandosi nel corso degli anni in un simbolo della cultura italiana.

Nato il 6 gennaio 1938 a Milano, nella rinomata via Gluck, dalle radici pugliesi dei genitori Leontino e Giuditta, Celentano è il più giovane di cinque figli.

Il suo nome, in onore della sorella Adriana, deceduta in giovane età, segna l’inizio di un percorso straordinario.

Fin da bambino, Celentano dimostra una certa ritrosia verso gli studi e un’inclinazione verso il lavoro per aiutare la famiglia.

Dopo aver concluso le scuole elementari, si dedica a svariati mestieri, ma è la passione per la musica che rimane costante nella sua vita.

Negli anni ’50 abbraccia il rock, imparando a suonare la chitarra e formando la sua prima band, i “Rock Boys”.

Tuttavia, è come solista che conquista i primi successi, grazie al suo carisma innato e al suo stile di ballo unico che gli conferisce il soprannome di “Molleggiato”.

La sua partecipazione al festival di Ancona e successivamente a Sanremo, a soli 23 anni, con “24mila baci” in coppia con Little Tony, lo proietta verso la celebrità.

Il suo singolare modo di esibirsi, compreso il famoso episodio di cantare con le spalle al pubblico a Sanremo, fa parlare di sé in tutta Italia.

Nel periodo precedente al festival, il discografico Walter Guertler si fece notare tra il pubblico e propose ad Adriano Celentano un contratto discografico con la sua etichetta, la Music.

Questa collaborazione portò alla pubblicazione delle prime incisioni del giovane artista nella primavera del 1958, che consistevano principalmente in cover di brani di rock’n’roll americani.

Nonostante il successo limitato di queste prime incisioni, Celentano iniziò a destare l’interesse del pubblico e della critica.

La sera del 19 maggio 1957, la cronaca riportò presunti incidenti avvenuti al Palaghiaccio durante una performance di Celentano, che venne definito il “nuovo divo del rock’n’roll”.

Questo evento suscitò reazioni contrastanti tra i giornalisti, con Giorgio Bocca che scrisse un articolo critico sulla nuova moda giovanile importata dall’America.

Nel frattempo, all’interno dei Rock Boys si verificarono alcuni cambiamenti, con la defezione di alcuni membri che si dedicarono ad altri generi musicali come il jazz.

Questi cambiamenti portarono all’ingresso di nuovi membri nel gruppo, tra cui Gino Santercole e Gaber, che diventarono parte integrante della formazione di Celentano.

Durante lo stesso anno, Celentano conobbe Miki Del Prete, che diventò uno dei suoi più stretti collaboratori e autore di testi.

Del Prete, ballerino di rock’n’roll e amico di lunga data di Celentano, contribuì in modo significativo alla crescita artistica del cantautore.

La loro amicizia nacque durante un ingaggio estivo organizzato da Del Prete per Celentano e i Rock Boys, consolidando un legame che sarebbe durato nel tempo.

Il 1957 si rivelò così un anno cruciale per la carriera di Celentano, segnato da nuove opportunità e incontri che avrebbero plasmato il suo percorso artistico in modo indelebile.

Il 1961 segna un’altra pietra miliare, con Celentano diventato il primo musicista italiano a autoprodurre la propria musica.

Nel 1961 nasce il “Clan”, etichetta discografica che lo vede trionfare con brani come “Stai lontana da me”, vincitore del Cantagiro.

Seguono successi irripetibili come “Pregherò” e “Il tangaccio”, consolidando il Clan come punto di riferimento nel panorama musicale italiano. Gli anni ’60 sono permeati da capolavori come “Il ragazzo della via Gluck” e “Siamo la coppia più bella del mondo”, quest’ultimo in duetto con la compagna di vita Claudia Mori. Nel 1968, “Azzurro” e “Una carezza in un pugno” consolidano ulteriormente la sua leggenda.

Il Clan Celentano, nato dall’esigenza di liberarsi dalle restrizioni imposte dalla Jolly a Adriano Celentano, si proponeva come una nuova casa discografica che coinvolgeva amici musicisti e talenti emergenti.

Questa iniziativa, ispirata in parte al Rat Pack di Frank Sinatra, vide la luce con il lancio del singolo “Stai lontana da me” nel maggio del 1962, con cui Celentano partecipò al Cantagiro e ottenne un notevole successo.

Il Clan non era solo una casa discografica, ma una sorta di comune artistica in cui Celentano riuniva parenti, amici di lunga data come Ricky Gianco, Miki Del Prete, Luciano Beretta, i Ribelli e Detto Mariano, oltre a scoprire nuovi talenti come Don Backy, Pilade e Ugolino.

La collaborazione con questi artisti portò alla creazione di una fervente comunità artistica, dove si sperimentavano nuove idee e si cercava di sfidare le convenzioni.

Nonostante il successo iniziale, il Clan dovette affrontare diverse sfide, tra cui le denunce della Jolly per inadempienze contrattuali e la competizione con le pubblicazioni dell’etichetta precedente.

Questi contrasti portarono alla fine dell’esperienza del Clan dopo soli sei anni, a causa di atteggiamenti dispotici, problemi contrattuali e ambizioni personali divergenti tra i suoi membri.

La causa legale con la Jolly si concluse nel 1965 con la vittoria di Celentano, che non dovette pagare alcuna penale.

In definitiva, l’esperienza del Clan Celentano rappresentò un momento significativo nella carriera dell’artista, in cui cercò di creare uno spazio di libertà creativa e di scoperta artistica, nonostante le difficoltà e le controversie che ne segnarono la fine.

Parallelamente alla musica, Celentano si distingue nel cinema con ruoli memorabili in film cult come “Zio Adolfo, in arte fuhrer” e “Yuppi Du”, dimostrando la sua versatilità artistica.

Nel 1963, Adriano Celentano ha lanciato canzoni come Grazie, prego, scusi e Sabato triste, diventate dei classici. L’anno successivo, nel 1964, ha presentato Il problema più importante, mentre nel 1965 ha conquistato il pubblico con Sono un simpatico.

Nel 1966, dopo cinque anni, Celentano ha deciso di partecipare nuovamente al Festival di Sanremo con la canzone Il ragazzo della via Gluck, in coppia con Il Trio del Clan.

Nonostante non si sia qualificata per la serata finale, la canzone ha ottenuto un enorme successo di vendite e è diventata una delle sue più celebri, toccando temi come l’infanzia, l’adolescenza e l’ecologia.

Una curiosità riguarda la partecipazione di Celentano al festival con la canzone Nessuno mi può giudicare, che alla fine è stata scartata in favore de Il ragazzo della via Gluck. Anche il suo amico Giorgio Gaber ha risposto a questa canzone con La risposta al ragazzo della via Gluck, un brano ironico che trattava il tema della speculazione edilizia.

Pier Paolo Pasolini si interessò alla canzone di Celentano e progettò di trarne un film, ma il progetto non si concretizzò.

Nel 1967, Paolo Conte entra a far parte del Clan come autore e collabora con Celentano alla canzone La coppia più bella del mondo.

Nel 1968, insieme a Vito Pallavicini, scrive Azzurro, un altro grande successo del cantante.

Nel 1969, Celentano incide Storia d’amore, mentre nel 1970 trionfa al Festival di Sanremo con Chi non lavora non fa l’amore, nonostante le accuse di essere reazionario e sorpassato.

Nonostante le polemiche, Celentano continua a collezionare successi sia in campo musicale che cinematografico.

Oltre alle sue apparizioni televisive e ai suoi spettacoli teatrali, Celentano continua a innovare e sorprendere il pubblico con progetti trasversali e attuali, confermandosi come una leggenda intramontabile della cultura italiana che incanta e ispira attraverso le generazioni.

Claudia Mori, conosciuta anche come Claudia Moroni, è un’attrice e cantante romana che ha incontrato Adriano Celentano sul set del film Uno strano tipo e da allora i due sono diventati una coppia inscindibile.

Nel 1964 si sono sposati segretamente di notte nella chiesa di San Francesco a Grosseto e hanno avuto tre figli: Rosita nel 1965, Giacomo nel 1966 e Rosalinda nel 1968. Nel 2006, il figlio Giacomo e sua moglie Katia hanno dato alla luce Samuele, attualmente l’unico nipote di Adriano.

Negli anni ottanta, il matrimonio ha attraversato una crisi e i due hanno vissuto separati per un po’ di tempo, con voci di un possibile divorzio.

Tuttavia, nel 1985 si sono ritrovati sul set del film Joan Lui e sembrava che la crisi fosse ormai superata.

Dal 1991, Claudia Mori è diventata amministratore delegato della casa discografica di famiglia, la Clan Celentano srl. Ha avuto successo con brani come “Non succederà più”, “Stringimi a te”, “La coppia più bella del mondo” (duetti con il marito), “Non guardarmi”, “Quello che ti dico”, “30 donne del West”, “Buona sera dottore”, “Un’altra volta chiudi la porta” e “Che scherzo mi fai”.

Ha partecipato a numerosi film del marito, ma dal 1994 si è dedicata completamente all’amministrazione della Clan, subentrando al fratello di Adriano, Alessandro Celentano.

Nel campo musicale, negli anni settanta Adriano Celentano ha avuto successo con brani come “Viola”, “Sotto le lenzuola” e “Er più”. Nel 1972 ha raggiunto un primato mondiale con la canzone “Prisencolinensinainciusol”, considerata il primo rap italiano.

Negli anni successivi, Celentano ha continuato a ottenere successi con brani come “L’unica chance”, “Bellissima”, “Svalutation”, “Ti avrò” e “Soli”.

Ha anche fatto ritorno ai concerti, registrando un disco dal vivo e battendo record di presenza negli stadi.

Alla fine del decennio, ha deciso di interrompere i concerti fino al 1994, quando ha effettuato un tour europeo.

In sintesi, la storia di Claudia Mori e Adriano Celentano è stata caratterizzata da successo professionale e da una solida relazione familiare, nonostante alcuni momenti di crisi.

Entrambi hanno lasciato un’impronta significativa nel mondo dello spettacolo e della musica italiana.

Nel 1982, viene pubblicato un libro autobiografico con l’aiuto di Ludovica Ripa di Meana intitolato “Il paradiso è un cavallo bianco che non suda mai”.

Durante questo periodo, Adriano Celentano continua a registrare album mentre si dedica sempre di più al cinema, ottenendo successo con film come Bingo Bongo, Il bisbetico domato e Asso. Inoltre, incide due album intitolati “I miei americani…” e “I miei americani 2” in cui presenta versioni italiane di celebri canzoni americane. La sua presenza in TV si fa notare con “Fantastico 8”, un programma legato alla Lotteria, accompagnato dall’album “La pubblica ottusità”.

Durante una campagna referendaria contro la caccia, Celentano si espone fortemente contro questa pratica, incoraggiando gli elettori a esprimere il loro dissenso sulle schede elettorali, un gesto che lo porterà addirittura in tribunale.

Verso la fine degli anni ottanta, l’artista si concentra di più sul cinema e ritorna nel mondo della musica nel 1991 con l’album “Il re degli ignoranti”.

Negli anni successivi, collabora con altri artisti come Mina, ottenendo grande successo con gli album incisi insieme.

Adriano Celentano torna sul piccolo schermo con grande impatto attraverso il suo show televisivo in quattro puntate su RaiUno intitolato “Francamente me ne infischio”, affiancato da Francesca Neri.

L’eclettico programma vanta una squadra di autori di spicco, tra cui il suo caro amico Miki Del Prete, e ospiti di rilievo come Teo Teocoli, Ligabue, Manu Chao, Compay Segundo, Jovanotti e molti altri.

Durante lo show, Celentano introduce filmati-shock da lui personalmente preparati, trattando tematiche forti e controverse.

La trasmissione riceve il prestigioso riconoscimento della Rosa d’Argento al festival “La Rose d’Or de Montreux”, mentre gli ascolti raggiungono vette straordinarie, segnando il suo ritorno trionfale dopo anni di assenza dalla televisione nazionale.

Va ricordato che in precedenza, nel 1997, Celentano e la Rai avevano tentato di realizzare uno spettacolo intitolato “Il conduttore”, ma il progetto si arenò a causa di dispute contrattuali.

Nel 2000, il cantante pubblica l’album di successo “Esco di rado e parlo ancora meno” insieme al suo team di fiducia, che include una canzone di Ivano Fossati e un toccante duetto con Nada.

Il singolo principale, “Per averti”, diventa un successo radiofonico, mentre la canzone “Tir” viene scelta come sigla di chiusura per il controverso show “125 milioni di caz..te” dell’anno successivo.

Quest’ultimo programma, con monologhi taglienti di Celentano che criticano personaggi come Bruno Vespa e Fabio Fazio, genera accese polemiche e ospita una serie di celebrità come Enzo Jannacci, Dario Fo, e Giorgio Gaber in una delle sue ultime apparizioni televisive.

Nel 2002 giunge “Per sempre”, il terzo album consecutivo frutto della collaborazione con il duo Mogol-Bella. Le vendite quasi raggiungono il milione di copie.

Non vi è un accompagnamento televisivo, ma tre singoli (Confessa, Mi fa male e Per sempre) mantengono presenza in classifica per lunghi periodi.

Da evidenziare la partecipazione del rinomato pianista Chick Corea, che mostra la sua maestria nei brani “Per sempre” e “Radio Chick”, la traccia finale dell’album dedicata interamente al pianista.

L’album presenta due sorprese: una canzone “sociale” intitolata “I passi che facciamo” di Gino De Crescenzo, conosciuto come Pacifico, e una ballata scritta da Francesco Guccini intitolata “Vite”.

È stato anche rilasciato in formato cd+dvd, che include i video di alcune canzoni dell’album e il live de “Il ragazzo della via Gluck” al concerto di Berlino del 1994.

Nel 2004 esce “C’è sempre un motivo”, un album molto articolato che include un brano inedito di Fabrizio De André e un duetto in lingua creola con Cesaria Evora, figura di spicco della musica di Capo Verde, che presenta una versione di “Il ragazzo della via Gluck” con testo e arrangiamenti tipicamente capoverdiani.

Questo album speciale vede Celentano esibirsi in canzoni molto diverse tra loro, abbracciando vari generi musicali, dal melodico al rock fino al jazz.

Nel 2005, l’album riprende vita in formato DualDisc (con musica da un lato e dvd dall’altro, primo artista in Italia a utilizzare questa tecnologia) con l’aggiunta di un singolo scritto da Paolo Conte, intitolato “L’indiano”, 37 anni dopo “Azzurro”.

Pur non ottenendo un grande successo, la canzone si propone come un manifesto celentanesco sulla libertà di espressione e di pensiero, temi principali del programma televisivo RockPolitik di quell’anno, dove la canzone funge da sigla finale dello show.

Il 20 ottobre 2005 viene trasmesso su RaiUno lo spettacolo televisivo RockPolitik. Come di consueto, Celentano richiede alla Rai pieno controllo sui testi e sull’intero progetto, richiesta che la televisione pubblica rifiuta di accettare.

Dopo una serie di complicazioni protrattesi per un anno (tutto ebbe inizio nel dicembre del 2004) e azioni legali, il programma prende il via dopo la temporanea sospensione del direttore di rete Fabrizio Del Noce.

Lo show ottiene un notevole successo in termini di audience con una media del 46% nelle 4 puntate.

Il momento di massimo ascolto si registra con Roberto Benigni nella seconda puntata, che coinvolge oltre 16 milioni di spettatori, durante lo spassoso sketch della “lettera a Silvio Berlusconi” ispirato al celebre sketch di Totò e Peppino nel film Totò, Peppino e la malafemmina.

Altrettanto fortunato è il nuovo duetto con Eros Ramazzotti nell’esecuzione de Il ragazzo della via Gluck, che raggiunge quasi il 70% di share. Da menzionare anche altri ospiti prestigiosi come Gérard Depardieu, Valentino Rossi, Franco Battiato, Riccardo Cocciante, Patti Smith, Luciano Ligabue (che duetta con Celentano in “Bisogna far qualcosa”) e Loredana Berté (che canta “Impazzivo per te” con Celentano), oltre a Eurythmics e Carlos Santana.

Il 20 novembre 2006 viene pubblicato un libro con lo stesso titolo, scritto da Celentano e Mariuccia Ciotta, che narra l’intera storia (e qualche dietro le quinte) del programma.

Il 10 novembre 2006, Celentano presenta una collezione (scatola contenente tre cd) che include 42 brani da 1957 fino ad oggi. È interessante notare la presenza di brani come “Miseria nera” e “L’unica chance”, che potrebbero non essere i più celebri del “molleggiato”, ma affrontano temi estremamente attuali nonostante siano tra i più antichi nel suo repertorio.

Il cofanetto include anche la nuova collaborazione con Paul Anka nel remake della canzone “Diana”… che ora diventa “Oh Diana” con testi in italiano di Mogol e Celentano stesso.

La collezione ottiene immediatamente un discreto successo di pubblico: l’album raggiunge il terzo posto nella classifica FIMI nella prima settimana e rimane nella top ten italiana per quasi tre mesi.

Secondo la rivista Rolling Stone, la raccolta ha venduto 500.000 copie.

Il 2 dicembre 2006, Adriano appare su Rai Tre nello show di Fabio Fazio, Che tempo che fa, per un’intervista, un evento davvero eccezionale data la sua riluttanza a partecipare a questo tipo di programmi.

Anche questa volta l’intervista registra un grande successo di ascolti: la terza rete Rai raggiunge 6.200.000 spettatori (come riportato nei dati Auditel e nei giornali successivi).

Celentano torna alla ribalta il 23 novembre 2007 con l’uscita di “Dormi amore, la situazione non è buona“, un album che presenta in copertina un ritratto di Adriano come pugile disegnato da Wainer Vaccari. Come di consueto, la coppia Mogol e Gianni Bella domina il cd con 5 brani su 10 (oltre a un brano extra, una sorta di mix dell’album), ma le altre canzoni sono firmate da Jovanotti, Neffa, Francesco Tricarico, Vincenzo Cerami, Carmen Consoli e un brano inedito di Domenico Modugno del 1974, “Ragazzo del sud”.

L’album è preceduto dal singolo “Hai bucato la mia vita” pubblicato il 5 novembre che ottiene un notevole successo nei download, soprattutto su iTunes.

Tutti i giornali, in modo sorprendentemente unanime, commentano positivamente questa nuova opera del Molleggiato.

L’album conquista 4 dischi di platino vendendo 400.000 copie in un mese e mezzo, come riportato da Musica & Dischi, una rivista che monitora il mercato musicale da 50 anni.

Il secondo singolo estratto dall’album, “Dormi amore”, esce il 11 gennaio sulle stazioni radio. Il terzo singolo estratto a maggio è “Aria…non sei più tu”, brano utilizzato anche per uno spot su Sky in occasione dell’ “Heart Day”. Il quarto singolo estratto alla fine di maggio è “Fiori”, per il quale Celentano ha anche realizzato un video musicale; un cartone animato 3D che narra la storia di un alieno giunto sulla Terra, un pianeta arido e in bianco e nero dove le uniche cose belle sono, appunto, i fiori.

Il video non è stato trasmesso in televisione, ma è stato reso disponibile sul web, raggiungendo 22.000 visualizzazioni sul sito del Corriere della Sera, dove era possibile scaricarlo gratuitamente.

Il 5 giugno 2008, insieme al Corriere della Sera, esce la versione libro-cd di “Dormi amore, la situazione non è buona” con tutti i testi delle canzoni inclusi.

Adriano riappare in pubblico sabato, 8 marzo 2008, per festeggiare il centenario dell’Inter, squadra di cui è notoriamente affezionato tifoso.

Allo stadio “G. Meazza” di Milano, subito dopo il fischio finale della partita vinta dai nerazzurri sulla Reggina per 2-0, il “Molleggiato” entra in campo con tanto di chitarra in mano e sciarpa della “Beneamata” al collo, si esibisce cantando “Il ragazzo della via Gluck” modificata nell’ultima parte del testo con invettive politiche.

Finita l’esibizione aspetta in ginocchio il presidente interista Massimo Moratti, e con quest’ultimo intona alcune strofe di “Sei rimasta sola”. «Cantare con Celentano – ha sorriso Moratti – è come giocare con Pelè: fantastico».

L’esibizione infiamma i tifosi interisti, ma anche tutti i fan di Celentano, tornato, così, ad esibirsi dal vivo dopo ben 14 anni.

Il 24 ottobre 2008, il “profeta cantante” lancia sul web un nuovo singolo, dal titolo “Sognando Chernobyl”, attraverso un video-clip della durata di circa 2 minuti e mezzo.

In realtà, si tratta dell’anticipazione di una suite di oltre dieci minuti, in cui Adriano lancia un messaggio forte ai potenti del mondo contro quei fenomeni che distruggono il pianeta.

“Sognando Chernobyl”, è il primo di due singoli inediti, presenti nel nuovo “best-of” di Celentano, uscito il 28 novembre 2008.ilbest intitolato L’ANIMALE contenete brani d’amore e brani contro.

A fine 2008 è uscito prima della Vigilia di Natale l’ultimo disco di Celentano, L’animale.

La compilation è formata da due CD, uno con le canzoni d’amore e uno con quelle ‘contro’. Gli incassi sono stati altissimi e una canzone, Sognando Chernobyl, è arrivata 7° nella classifica mondiale.

Entrambi i CD contengono 14 tracce vecchie e nuove. Nel primo si trova l’inedito la cura, canzone di Battiato che Celentano ripropone cantata da lui.

Ci sono vecchi classici come storia d’amore e pochi inediti. Il secondo invece ha più novità: si parte dalla canzone sognando Chernobil ad il ragazzo della via Gluck. C’è anche un curioso remix diprisencolinensinainciusol rivisitato e più moderno, ma con lo stesso ritmo e testo.

I temi di questo CD rispecchiano sopratutto le città moderne, criticando i gas e i costruttori, come dice la vecchia traccia un albero di trenta piani e la nuova i want to know.

Adriano Celentano, un’icona della musica italiana, continua a incantare il pubblico con la sua straordinaria carriera che attraversa generazioni.

La sua voce unica, le performance carismatiche e l’inesauribile creatività lo rendono un pilastro della cultura musicale italiana.

Con il suo talento senza tempo, Celentano ha lasciato un’impronta indelebile nella storia della musica, regalando emozioni e ispirazione a milioni di fan in tutto il mondo.