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Arte

Robert Capa: la mostra al Museo Diocesano di Milano

La straordinaria mostra dedicata a Robert Capa presso il Museo Diocesano di Milano.

Curata con maestria da Gabriel Bauret e sostenuta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, si configura come un’occasione unica per immergersi nell’ampia e significativa carriera del celebre fotografo di guerra.

Attraverso una selezione accurata di ben 300 fotografie, il percorso cronologico traccia un affascinante itinerario che parte dagli esordi di Capa nel lontano 1932, per giungere al tragico epilogo della sua vita nel 1954, in Indocina.

Le immagini esposte costituiscono un’ampia panoramica della versatilità artistica di Capa, che, con estrema sensibilità e profonda empatia, ha saputo catturare non solo gli orrori della guerra.

Ma anche momenti di vita quotidiana e di svago, come il suggestivo Tour de France del 1939.

Tuttavia, è nell’affrontare i drammi della Seconda Guerra Mondiale che l’occhio acuto e compassionevole di Capa si rivela in tutta la sua potenza espressiva, offrendo scatti che testimoniano la morte, ma anche la resilienza e la dignità umana in contesti estremi.

Henri Cartier-Bresson, grande ammiratore di Capa, lo definì un torero dell’obiettivo, capace di combattere generosamente per se stesso e per gli altri, senza uccidere ma narrando con la propria arte le vicende dell’umanità in tempi di conflitto.

La mostra, articolata in nove sezioni tematiche, invita i visitatori a esplorare un vasto repertorio di immagini che spaziano tra la drammaticità degli eventi bellici e la quotidianità di situazioni apparentemente ordinarie, ma cariche di significato.

Nadia Righi, direttrice del Museo Diocesano, sottolinea l’importanza di quest’esposizione che, tramite l’opera di Capa, offre uno sguardo profondo e coinvolgente sulla storia e sull’essenza dell’essere umano.

Oltre alla dimensione documentativa e storica delle fotografie di guerra, la mostra si focalizza sulla dimensione umana dell’artista, sul suo profondo interesse per le storie personali.

Sulle popolazioni vittime dei conflitti, sulle donne e sui bambini, mostrando la capacità di Capa di cogliere l’umanità anche nei momenti di maggiore difficoltà.

In conclusione, la retrospettiva su Robert Capa rappresenta un’opportunità straordinaria per esplorare la cultura artistica del fotogiornalismo, scoprendo la sensibilità e l’empatia di uno dei più grandi maestri della fotografia di guerra.

L’esposizione si propone di suscitare riflessioni profonde e di stimolare un nuovo modo di guardare alla storia e all’umanità, attraverso gli occhi e l’obiettivo di un fotografo straordinario.