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“Il mestiere di scrivere”, intervista a Jacopo Ratini

Jacopo Ratini
Jacopo Ratini

In occasione dell’uscita del suo nuovo singolo, “Il mestiere di scrivere”, abbiamo incontrato il cantautore Jacopo Ratini.
Ecco cosa ci ha raccontato in questa breve chiacchierata.

 

Ciao Jacopo, parlaci del tuo nuovo singolo “Il Mestiere di Scrivere” e come mai la scelta di omaggiare la scrittura e il processo creativo?
Volevo scrivere un brano che rendesse omaggio alla scrittura e al suo potere creativo e terapeutico, per far capire meglio a tutti coloro i quali si approcciano a questo mestiere, quanto lavoro, tempo, passione ed energia si nascondano dietro alla ricerca e alla creazione di ogni singola parola di una canzone. Il titolo del brano è un omaggio ad uno splendido libro dello scrittore e poeta americano Raymond Carver.

Nel 2019 hai dato vita all’Accademia del songwriting, ti va di raccontarci come sono strutturati i corsi e quali riscontri hai dai tuoi studenti?
L’Accademia del Songwriting è una delle creazioni di cui vado maggiormente fiero. Ho cercato di ideare una scuola per cantautori ed autori di canzoni a cui avrei voluto partecipare io quando avevo vent’anni. In questi tre anni e mezzo sono passati all’interno dell’accademia quasi duecento artisti e allievi. I corsi, individuali e collettivi, si svolgono online sulla piattaforma Zoom e sono pensati sia per chi non ha mai scritto canzoni e vuole imparare le tecniche creative di base, sia per chi già scrive canzoni e sente l’esigenza di migliorare il proprio stile artistico e compositivo. Con i miei studenti c’è un rapporto umano e professionale stupendo e con alcuni di loro si è creata una vera e propria amicizia anche al di fuori del contesto didattico/musicale.

Un grande palco in cui vorresti esibirti?
Lo Stadio Olimpico di Roma.

Secondo te è vero che c’è più musica che ascoltatori?
Assolutamente sì. Escono più di 500 singoli a settimana solo in Italia. Pur volendo, quando troveremmo il tempo necessario per ascoltarli attentamente uno per uno? È normale, quindi, che una buona percentuale di musica di qualità si perda nel fiume in piena della quantità.

Hai scritto tantissime canzoni. Quale tuo brano salveresti, alla fine del mondo?
Domanda da un milione di dollari. Forse, ora come ora, sceglierei “Ti chiamerò casa”.