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Ghali ricorda le visite in carcere e la lotta della mamma col tumore

 Ghali: La Lotta della Madre contro il Tumore e le Visite in Carcere dal Padre!

Ghali, il celebre rapper milanese, ha recentemente condiviso una parte molto personale e toccante della sua vita: le due diagnosi di tumore della madre, Amel, e le visite in carcere dal padre.

Durante un evento organizzato dall’Istituto Europeo di Oncologia, Ghali ha parlato apertamente di come queste esperienze lo abbiano segnato profondamente e abbiano influenzato la sua passione per la musica.

La Prima Diagnosi: Un Bambino di Fronte alla Malattia:

La prima diagnosi di tumore per la madre di Ghali è arrivata quando lui aveva solo 8 anni.

Un periodo estremamente difficile per un bambino, che ha dovuto affrontare la realtà di una malattia devastante.

Ghali ricorda quel periodo con emozioni contrastanti:

«Penso che un bambino non possa comprendere appieno cosa significhi finché non lo vive. È quasi incredibile».

Nonostante il trauma, conserva anche ricordi dolci e pieni di amore, come le visite in carcere dal padre mentre la madre affrontava la chemioterapia.

Ghali racconta come sua madre, indossando una parrucca, cercasse di mantenere un’apparenza normale per il padre, che inizialmente non si era accorto del cambiamento.

Questi momenti, seppur difficili, erano anche pieni di risate e affetto.

La Seconda Diagnosi durante la Pandemia:

La seconda diagnosi di tumore è arrivata durante la pandemia di Covid-19.

Questa volta, Ghali e la sua famiglia hanno affrontato la situazione con una diversa consapevolezza e una maggiore serenità, grazie anche al supporto dei medici dell’Istituto Europeo di Oncologia.

Ghali esprime profonda ammirazione per i medici che hanno assistito sua madre, sottolineando come si siano sentiti protetti e al sicuro nonostante la paura persistente.

 L’Influenza sulla Musica:

La passione per la musica di Ghali è strettamente legata alle esperienze vissute durante le cure della madre.

«Appena superato quel problema, tutto è migliorato, è entrata la luce nella nostra vita. Ci hanno dato una casa nel quartiere di Baggio, che mi ha dato tanta creatività e forza. Ho iniziato a credere in Dio, e la mia passione per la musica si è accesa».

Ghali vede nella musica un rifugio e una forma di espressione che lo ha aiutato a superare i momenti più bui.

Pronto a Scrivere una Canzone:

Ora, Ghali si sente pronto per parlare apertamente di queste esperienze attraverso la sua musica:

«È una delle tante cose che non ho ancora affrontato e che ho paura di toccare. È come se l’avessi vissuta in prima persona e ci vuole una certa maturità per “riaprirla”. Forse adesso sono pronto. Magari scriverò una poesia, magari una canzone».

Questa dichiarazione dimostra la volontà del rapper di trasformare il dolore in arte, utilizzando la musica come strumento di guarigione e connessione con il pubblico.

La storia di Ghali è un esempio di come le esperienze difficili possano trasformarsi in forza creativa.

Le due diagnosi di tumore della madre e le visite in carcere dal padre hanno segnato profondamente il rapper, influenzando la sua musica e la sua visione della vita.

Ora, pronto a condividere queste esperienze, Ghali offre al suo pubblico una testimonianza di resilienza e speranza, dimostrando che anche dalle situazioni più difficili può nascere qualcosa di meraviglioso.