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Dopo il Premio Lunezia, Arianna Chiara celebra il cambiamento per rimanere La stessa cosa

Arianna Chiara, la cantautrice milanese che ha ipnotizzato pubblico e critica con il suo talento eccezionale e la sua voce unica, torna in radio e nei digital store con “La stessa cosa” (Cosmophonix Artist Development/Altafonte Italia), brano che segna una svolta significativa nel suo viaggio di anima e note.

Dopo aver conquistato gli ascoltatori con le prime due release, “Se non ricordo” e “Il sapore delle fragole“, ed aver raggiunto le fasi finali del Festival di Castrocaro e le semifinali del prestigioso Premio Lunezia nel 2023, Arianna Chiara riconferma un’autenticità versatile affacciandosi a nuovi orizzonti musicali.

Prodotto dall’abilità creativa di Luca Bottoli per l’Artist Development della Casa di Produzione multiplatino mantovana Cosmophonix, “La stessa cosa” nasce dalla riscrittura di un pezzo che la cantautrice classe 2002 aveva conservato in un cassetto: con il passare del tempo e l’evoluzione personale e professionale di Arianna Chiara, la traccia ha preso nuova vita, fluendo in un’espressione più matura e definita, sia sotto il punto di vista testuale che sonoro. La melodia malinconica e nostalgica del brano, è stata impreziosita da un sound meticolosamente curato, che avvolge le parole incisive e suggestive che lo compongono. La produzione, moderna e sofisticata, fonde il classico al contemporaneo, creando un’armonia distintiva che intreccia egregiamente il soul all’urban.

«“La stessa cosa” è il terzo brano che scrivo – dichiara l’artista -, primo in collaborazione con Cosmophonix. È passato un po’ di tempo dall’uscita del mio ultimo singolo, e ho cercato di sperimentare per definire sempre di più il mio sound. Questa release nasce dalla riscrittura di un pezzo che avevo nel cassetto da un po’ di tempo, ma a cui sapevo che mancava qualcosa: ho mantenuto alcuni dei suoi elementi precedenti, ma lavorando a testo e melodia, si è trasformato pian piano in quello che potete ascoltare oggi».

Un ascolto che cattura orecchie e cuore sin dai primi istanti e che offre una duplice accezione interpretativa. A primo impatto, infatti, si viene istantaneamente condotti nella narrazione di una storia d’amore giunta al capolinea, una relazione arrivata al suo epilogo in cui i protagonisti cessano di riconoscersi l’uno nell’altro, ma ad una più attenta analisi, ci si ritrova immersi nel concetto di dualità interiore, dove i protagonisti del racconto mutano improvvisamente, assumendo le sembianze di due versioni di Arianna Chiara, una passata ed una attuale; due lati opposti ma complementari che guardandosi dritti negli occhi, non si riconoscono più.

Questa profonda introspezione, è catturata magistralmente nel verso «Ho messo sogni in un cassetto, in questo specchio solo un riflesso, ma stamattina sembro un’altra, come una bimba sopra una giostra» e nella copertina del singolo, che con il suo simbolico riflesso nello specchio, esprime visivamente la dualità e l’accettazione del cambiamento.

«”La stessa cosa” può sicuramente essere interpretato come il racconto di una storia d’amore che giunge al capolinea – prosegue Arianna Chiara, concludendo –. Ma c’è un secondo significato, il mio personale, che è l’espressione della mia dualità: i protagonisti di questa storia, non sono altro che le due visioni che ho di me stessa, una presente e una passata, due versioni che non è stato semplice combinare e far coesistere. “La stessa cosa” parla della consapevolezza di essere cambiati e del continuare a cambiare. Scriverlo, mi ha permesso di capire che le due prospettive di me non sono per forza in contrapposizione, ma anzi si sostengono, si guardano, e devono imparare ad accettarsi, perché entrambe, allo stesso modo, hanno contribuito a definire nella sua interezza la mia identità».

Con questo brano, Arianna Chiara non solo dimostra la sua eccellenza come cantautrice, ma anche la sua capacità di fondere sonorità classiche ad uno stile contemporaneo, dando vita ad una cifra stilistica unica e riconoscibile.

“La stessa cosa” non è solo un brano, ma un invito alla riflessione sull’importanza di accettare il cambiamento, un cambiamento che non va ostacolato, ma abbracciato come parte fondamentale del proprio percorso. La canzone ci sussurra che, anche se a volte possiamo sentirci come se non fossimo più “La stessa cosa”, il nucleo della nostra essenza rimane intatto, trasformandosi e adattandosi come le melodie di un brano che evolve, ma non perde mai la sua armonia originale.

“La stessa cosa” è un manifesto che celebra il nostro viaggio di crescita e trasformazione. Arianna Chiara ci invita ad amare ogni fase del nostro essere, accogliendo ogni cambiamento come una nota indispensabile nella sinfonia della nostra vita. Ascoltando questa traccia, ci rendiamo conto che, pur cambiando, anche quando fatichiamo ad accorgercene, siamo sempre noi stessi, sempre “La stessa cosa”, ma in continua evoluzione.