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Animali

Cambiamenti nell’abitudini dei mammiferi dopo la pandemia

Impatto della pandemia sul comportamento dei mammiferi: un’analisi approfondita

Lo studio condotto da un team internazionale e pubblicato sulla rivista scientifica Nature ha analizzato l’attività di 163 specie di mammiferi in seguito alla pandemia di Covid-19.

I risultati rivelano interessanti cambiamenti nel comportamento di questi animali, evidenziando differenze significative tra gli ambienti naturali e quelli artificiali.

Dopo la diffusione del Covid-19, i mammiferi hanno mostrato adattamenti sorprendenti nel loro comportamento.

L’analisi condotta da ricercatori provenienti da diverse istituzioni, tra cui istituzioni italiane di rilievo, ha fornito nuove prospettive sull’interazione tra gli animali selvatici e l’attività umana.

Metodologia:

Il team di ricerca ha utilizzato oltre 5.000 foto trappole per monitorare l’attività di diverse specie di mammiferi, concentrando l’attenzione sia sugli ambienti naturali che su quelli artificiali.

Le foto trappole hanno permesso di rilevare i cambiamenti nei movimenti e negli schemi comportamentali degli animali in risposta alle variazioni ambientali causate dalla pandemia.

Risultati:

Uno dei principali risultati dello studio è la differenza osservata tra gli ambienti naturali e quelli artificiali.

Le specie presenti in zone fortemente influenzate dall’attività umana, come le aree urbane, hanno aumentato la loro attività, diventando preferenzialmente notturne per evitare gli incontri con gli esseri umani.

Al contrario, gli animali nelle zone naturali hanno mostrato una diminuzione dell’attività, cercando di evitare le persone e mantenendo un profilo più riservato.

Conclusioni:

I mammiferi, specialmente le specie più sensibili alla presenza umana, hanno dimostrato una capacità di adattamento sorprendente in risposta alla pandemia.

Il cambiamento nell’attività notturna di molte specie evidenzia la loro capacità di regolare il comportamento per minimizzare i rischi associati alla presenza umana.

Questo studio fornisce importanti informazioni sull’impatto dell’attività umana sulla fauna selvatica e sottolinea l’importanza di considerare tali dinamiche nei futuri programmi di conservazione e gestione ambientale.